Saperi artigianali

"L'uomo ha plasmato l'ambiente con i materiali che aveva a sua disposizione; nella zona alpina, ricca di sassi di pronta disponibilità, sono state così create costruzioni in pietra, quali case, strade, muri di sostegno e muri di cinta. Gli insediamenti sono andati di pari passo con la trasformazione del paesaggio: i contadini hanno disposto terrazzamenti, recintato campi con muri in sasso, costruito stalle.
La costruzione dei muri a secco è un'arte conosciuta da millenni. I muri ben costruiti presentano un paramento esterno omogeneo (faccia), le file di sassi sono disposte parallelamente e ben unite tra di loro. Dietro "la faccia" del muro si trova un massiccio corpo composto da strati di pietre posate in modo altrettanto preciso del paramento esterno. Se queste regole non vengono rispettate, i muri non garantiscono la necessaria stabilità. L'aspetto dipende dal tipo di pietra e dal grado di lavorazione. Normalmente, i muri a secco sono costruiti con cumuli di sassi tratti da frane, vecchi muri ecc. o da pezzi di pietra grezza spaccata. Le pietre non vengono praticamente lavorate e non presentano quindi forme geometriche esatte. L'aspetto del muro svela molti particolari sulle abilità del muratore, sui suoi attrezzi e sulle pietre utilizzate. I muri a secco reggono per decenni e addirittura secoli se sottoposti regolarmente a interventi di manutenzione: piante come l'edera, arbusti e alberi devono essere rimossi mentre le pietre malferme vanno fissate con scaglie. Questa stabilità nel tempo è interessante non solo per l'uomo, ma anche per la frequentazione florofaunistica del luogo." M. Lutz
Il corso “Capire, realizzare e mantenere muri a secco” ha inteso recuperare le competenze necessarie per la costruzione e per la manutenzione dei muri stessi, coinvolgendo operai, artigiani, contadini e, in qualche caso, architetti in modo da evidenziare che questo sapere artigianale è antico, ma anche moderno e solo una corretta conoscenza può consentire di recuperare quest'arte così necessaria per la conservazione del paesaggio culturale di Valtellina e di Valposchiavo.