Indagini termoigrometriche

S. Perpetua

Anche per il caso della chiesa di S. Perpetua, i valori microclimatici che sono stati registrati mostrano che all’interno della chiesa le principali variazioni sono connesse alla vicinanza ad aperture come nel caso precedente.
Nel periodo di monitoraggio la zona maggiormente interessata da variazioni di elevata rapidità ed ampiezza, è la navata, ove si rilevano maggiormente gli effetti delle escursioni giornaliere, soprattutto in estate. Nell’estate/autunno nell’abside si registrano valori più simili a quelli esterni. I periodi in cui si verificano variazioni di UR di maggior ampiezza e velocità sono da aprile a novembre, in particolare nel 2014. Nei mesi estivi 2013 invece, poiché i valori si mantengono contenuti entro il 65% per la maggior parte delle giornate, nonostante le variazioni siano frequenti, il rischio di degrado è stato minore. Valori molto elevati di UR sono stati rilevati quasi costantemente da dicembre a marzo, mentre da marzo a giugno sono stati rilevati decrementi significativi, purtroppo non sempre lenti e graduali.
La soglia del 65% viene indicata dalla letteratura scientifica come il valore di UR per cui i miscugli di sali solubili entrano nella fase deliquescente, e quindi possono essere facilmente veicolati e diffusi anche su superfici non ancora interessate dalla presenza di sali. Poiché si registrano valori molto elevati di UR in molti mesi, in particolare in concomitanza di prolungate piogge il rischio che le superfici siano interessate da degrado è elevato, soprattutto in concomitanza di prolungati periodi di pioggia o elevata UR esterna.

 

S. Romerio

I valori microclimatici che sono stati registrati nel monitoraggio, mostrano che all’interno della chiesa di S. Romerio le principali variazioni sono dovute all’orientazione ed alla vicinanza ad aperture che consentono ai flussi di aria di penetrare dall’esterno.
La zona maggiormente interessata dalle variazioni, sia per la loro rapidità sia per la loro ampiezza, è la navata, ove si rilevano maggiormente gli effetti delle escursioni giornaliere, soprattutto in estate. I periodi in cui si verificano variazioni di maggior ampiezza e velocità sono da aprile a novembre, in particolare nei mesi estivi del 2014. Poiché gli intonaci sono interessati da degrado nella fascia inferiore delle murature della navata, è da ritenere che le oscillazioni di UR, conseguenti anche alle variazioni di temperatura dell’aria, costituiscano un rischio per la conservazione.
La presenza di sali solubili, è estremamente pericolosa se i valori di UR superano la soglia di deliquescenza dei sali, che entrano in soluzione e quindi possono essere veicolati anche nelle zone su cui ancora non si rileva degrado. Al diminuire dell’umidità ambientale, l’acqua della soluzione salina evapora, e i sali cristallizzano nelle nuove zone ove sono stati veicolati, con la conseguente formazione di efflorescenze saline o, peggio, subflorescenze.
Valori molto elevati di UR sono stati registrati in quasi tutti i mesi, in particolare in concomitanza di prolungati periodi di pioggia.