Indagini termoigrometriche

 

Le indagini termoigrometriche hanno permesso di verificare che le parti del complesso maggiormente interessate da umidità di risalita sono i locali parzialmente interrati dei corpi di fabbrica a sud-ovest e nord (corpo con loggiato). I contenuti di acqua sono risultati più elevati nei prelievi effettuati sull’edificio a sud-ovest.
Le prove hanno avuto esito positivo nel rilevare la presenza di tamponamenti di precedenti aperture soprattutto nel corpo di fabbrica recentemente restaurato posto ad est (piano terreno, lato ovest); nel corpo di fabbrica dove è situato il salone, sul lato nord al piano terreno, oltre alle finestre ed aperture rimodellate che sono evidenti anche dalle foto; nel corpo di fabbrica a sud ovest, prospetto nord, dove si rileva il tamponamento di un'apertura ad arco e nel locale al primo piano, lato nord. Alcune anomalie della distribuzione delle temperature superficiali hanno permesso di identificare strutture murarie con tessitura e composizione differente dal pietrame generalmente usato per la costruzione di tutti gli elevati e volte. Ad esempio, nel corpo di fabbrica a sud-est, nell’atrio d’ingresso, si rileva un listato che alterna i corsi di pietrame nella muratura (lato nord). Inoltre sono state rilevate pareti divisorie in cotto (edificio a sud-ovest, primo piano, lato est; edificio con loggiato, primo piano locali nord est ed ovest). Infine, si rileva un tramezzo con struttura a traliccio in legno nell’edificio a nord est a lato della torre medioevale, al primo piano, nel locale adibito a bagno. Le volte risultano per lo più in pietrame (edificio con loggiato) tranne nel salone al piano terreno dell’edificio a est, in cui la volta, le unghie e in alcuni punti anche la parte sommitale delle lunette è in cotto. Difetti di adesione degli intonaci sono risultati evidenti all’infrarosso termico in diversi punti, che appaiono fortemente degradati anche a vista. Inoltre sui prospetti di recente restauro sono state individuate poche zone in cui si rilevano distacchi (ad esempio nel corpo di fabbrica ad est, lato ovest). Dal punto di vista microclimatico, le indagini psicrometriche hanno permesso di evidenziare che non sussistono elevati sbilanci termici nelle diverse parti del castello in cui si sono svolte le indagini, tranne nell’edificio con loggiato, ove si verificano giornalieri cicli di riscaldamento e conseguente drastica diminuzione dell’umidità dell’aria, alternati a bruschi decrementi della temperatura ed elevati tassi di umidità (soprattutto nei locali a nord, ove si è anche riscontrata la presenza di umidità di risalita). Si tratta quindi di una zona in cui si rilevano elevati fattori di rischio per la conservazione delle superfici in opera.