Indagini intonaci

Le superfici intonacate sono state dapprima oggetto di caratterizzazione stratigrafica onde individuare la successione delle finiture superficiali soprammesse. Successivamente sono state applicate tecniche analitiche in sito e di laboratorio per la caratterizzazione del materiale e la determinazione del degrado delle superfici stesse.
Le malte (allettamento, intonaco e stucco) sono state indagate mediante diffrattometria a raggi X su polveri, microscopia ottica in luce polarizzata su sezione sottile e cromatografia ionica di soluzioni acquose per la caratterizzazione e la definizione dello stato di conservazione.

Per la definizione del piano di campionamento e del conseguente piano diagnostico funzionale alle indagini sulle finiture degli intonaci esterni, delle decorazioni monocrome, delle decorazioni policrome su intonaco interno e su stucco, è stata effettuata una preliminare indagine di campagne non invasive mediante fluorescenza a raggi x portatile, spettroscopia di riflettanza nel visibile e microscopia ottica da cantiere. Sulla base dei risultati acquisiti è stato pianificato un campionamento ridotto nel numero di campioni, ma significativo per gli obiettivi prefissati, in modo che l'indagine risultasse il meno invasiva possibile. Sui microprelievi sono state condotte osservazioni in microscopia ottica in luce riflessa su sezione trasversale lucida, osservazioni al microscopio elettronico a scansione corredato di microsonda in dispersione di energia. Inoltre sono state effettuate analisi in spettroscopia nel medioinfrarosso per la determinazione delle componenti organiche impiegate nella stesura dei materiali.