Indagini affreschi

L’Istituto per la Conservazione e la Valorizzazione dei Beni Culturali ha svolto una campagna diagnostica finalizzata alla caratterizzazione delle superfici policrome e monocrome della torre Nord Est del Castello e, successivamente all’applicazione di ossalato di ammonio sulle superfici monocrome, ha svolto un monitoraggio degli effetti indotti dal trattamento conservativo. La campagna diagnostica ed il monitoraggio sono stati condotti prevalentemente in situ mediante tecniche non invasive e, in minima parte, avvalendosi di tecniche micro distruttive di laboratorio.
Le indagini sono state finalizzate alla caratterizzazione della tavolozza ed alla comprensione della tecnica pittorica, con l’obiettivo anche di implementare le conoscenze del percorso pittorico delineatosi nella valle attraverso un confronto con i risultati ottenuti dagli studi condotti sulle pitture che adornano le superfici del Palazzo Besta di Teglio e del Palazzetto Besta di Bianzone. Conseguentemente, nella scelta del prodotto conservativo di cui monitorarne gli effetti, ci si è indirizzati sull’ossalato di ammonio in quanto lo stesso prodotto era stato sperimentato e monitorato, con ottimi risultati, sulle superfici affrescate di Palazzo Besta.

Lo studio delle superfici policrome è stato effettuato sulla strombatura di una delle porte che introducono alla stanza con la volta ad ombrello. Sono stati individuati 14 punti di studio che hanno permesso di caratterizzare la tavolozza pittorica e la tecnica impiegata.
La decorazione policroma è realizzata ad affresco per la maggior parte delle aree investigate. La malta presenta discontinuità da ricondurre a processi degradativi caratterizzate dalla presenza di ossidi di magnesio, verosimilmente dovuti all’applicazione di prodotti di restauro impiegati durante precedenti interventi.
Le zone oggetto di monitoraggio sono state individuate una su un lacerto di decorazione presente su una parete all’esterno e due sulle pareti prospicienti le scale al primo piano. Preventivamente al trattamento con ossalato di ammonio le aree scelte sono state caratterizzate dal punto di vista composizionale e conservativo.
Il monitoraggio delle superfici dopo il trattamento con ossalato di ammonio mostra una riduzione, per compattazione, del volume delle microfessure intracristalline che porta come conseguenza una minor disponibilità di percorsi per l’acqua (effetto protettivo) ed un ripristino del grado di compattezza della matrice cristallina (effetto consolidante) che, a livello superficiale, dà luogo alla riduzione del fenomeno di scattering della luce, responsabile della perdita di saturazione del colore percepito. Dalla lettura dei dati colorimetrici raccolti emerge che il trattamento ha determinato in quasi tutte le superfici monitorate un sensibile cambiamento di colore (DE) che si traduce in un aumento del contrasto. I dati acquisiti con il metodo della spugna di contatto evidenziano un consistente abbattimento dell’assorbimento di acqua in tutte le aree monitorate.