Indagini

Le indagini sviluppate hanno consentito di acquisire le conoscenze indispensabili per quanto riguarda gli aspetti archeologico, geologico, strutturale, termoigrometrico, nonché lo stato delle superfici intonacate o decorate.
L'indagine archeologica si pone come obiettivo il recupero dell'evidenza sepolta in conseguenza del succedersi dei vari interventi di trasformazione naturali e antropici. Il terreno viene quindi ad essere un documento la cui lettura e interpretazione costituisce un momento essenziale per la comprensione del passato e, a volte, per alcuni periodi l'unica fonte disponibile. E' intrinseca alla natura stessa dello scavo l'essere un procedimento distruttivo e non ripetibile. Ne segue la necessità dell'applicazione di un metodo rigoroso per ottenere una ricostruzione affidabile degli eventi e consentire, non essendo possibile la ripetizione della fase operativa, la verifica costante dei risultati. La tecnica di scavo consiste essenzialmente nella rimozione degli strati uno per volta, secondo l'ordine inverso al deposito, e nella registrazione di ciascuno strato nei dettagli il più possibile ampi e in forma immediatamente disponibili.


Poiché il territorio può essere suddiviso in aree omogenee dal punto di vista della pericolosità geologico-geotecnica, della vulnerabilità idraulica-idrogeologica e della pericolosità sismica, l'indagine geologica è finalizzata all’individuazione ed alla prevenzione del rischio specifico. Sulla scorta delle stime di pericolosità prodotte è possibile individuare gli elementi di criticità meritevoli di azioni progettuali (atte a ridurre il livello di pericolosità specifico o a ridurre il livello di vulnerabilità dell’opera) finalizzate alla riduzione del rischio.
Per valutare la situazione statica delle murature è necessario conoscerne in modo compiuto attraverso l’indagine strutturale la geometria (spessore, presenza di eventuali paramenti e dimensioni delle strutture di fondazione) ed i materiali costituenti, in modo da discriminare le cause di eventuali fenomeni di dissesto. L'evoluzione dei meccanismi di dissesto viene inoltre valutata attraverso il monitoraggio dei principali fenomeni deformativi e fessurativi a carico delle murature stesse. I dati raccolti consentono d'implementare un modello matematico agli elementi finiti della struttura da tararsi con il confronto dei risultati sperimentali, costituendo così un'ottima base per valutare il comportamento della struttura soggetta alle differenti sollecitazioni attese nel tempo (in relazione ai valori prescritti dalla normativa).
L'indagine termoigrometrica consente di valutare la struttura muraria, localizzare fenomeni di degrado in atto, non visibili, verificare condizioni di sbilancio termo-igrometrico critiche per la conservazione delle superfici. Consente inoltre di evidenziare le parti dell’edificio maggiormente interessate da umidità di risalita, con contenuti di acqua più elevati.
Eventuali anomalie della distribuzione delle temperature superficiali permettono d’identificare strutture murarie con tessitura e composizione differente o la presenza di tamponamenti di precedenti aperture. Distacchi o difetti di adesione degli intonaci possono essere rilevati a vista in condizioni di elevato degrado, ma risulteranno evidenti all’infrarosso termico in qualunque differente condizione di alterazione. Dal punto di vista microclimatico, le indagini psicrometriche permettono di evidenziare l’eventuale sussistenza di sbilanci termici. Si tratta quindi di monitorare tutte le zone o i comparti in cui si rilevano elevati fattori di rischio ai fini della conservazione strutturale e superficiale dell’edificio.


Le indagini sullo stato di conservazione degli intonaci e degli affreschi verificano il supporto murario, la superficie intonacata, la stratigrafia, la finitura, l'intonaco di supporto, la granulometria delle sabbie impiegate, la coesione dell'intonaco, il livello di degrado intervenuto, superficiale e strutturale, le alterazioni cromatiche, le eventuali finiture sintetiche o il completo rifacimento, le sovrapposizioni e il tipo di finitura. Le campagne diagnostiche sugli affreschi prevedono tecniche non invasive finalizzate a definire la caratterizzazione della tavolozza, la comprensione della tecnica pittorica e lo stato complessivo di conservazione o di alterazione intervenuta, lacune della pellicola pittorica, perdite eventuali dell'apparato decorativo, ecc., per la predisposizione degli interventi idonei.