Il paesaggio culturale: problema o risorsa?

Sessione 1

Il paesaggio culturale, i beni culturali ed i beni archeologici sono differenti aspetti della stessa realtà che, poiché risulta intrinsecamente complessa, può e deve essere valorizzata nella sua complessità, rifuggendo le semplificazioni. L'approccio da intraprendere deve essere il più possibile olistico, non solo giustapponendo competenze, ma facendo in modo che gli apporti interdisciplinari si integrino e si valorizzino, producendo un risultato che è superiore alla somma delle singole parti.
E’ un caso significativo quello del Castel Grumello, che si integra perfettamente nel paesaggio ed è ormai così storicizzato che i ruderi sono diventati parte del paesaggio terrazzato; dall'alto si fatica, per composizione, materiale e geometria a distinguere i muri del castello dai muretti a secco delle vigne. Il bene culturale (ed archeologico) è giustificato dal paesaggio ed a sua volta giustifica il paesaggio, perché la coltivazione di tutto il versante nell'intorno è stata sicuramente attivata in modo prevalente proprio dall'insediamento del castello.
Per questo il convegno ha inteso fare da catalizzatore ad una pluralità di soggetti, dagli istituti di ricerca e soprintendenze agli ordini professionali, che sono uno dei primi motori di trasformazione del territorio, per sensibilizzare coloro i quali intervengono poi a trasformare il territorio, nella convinzione che i problemi devono essere condivisi e le soluzioni, che ognuno deve necessariamente trovare da se, possono tuttavia essere efficacemente confrontate tra di loro.
L’apporto inoltre di significative esperienze dalla vicina Svizzera ha consentito di affrontare alcuni aspetti della valorizzazione (il riconoscimento, la condivisione, la memoria) che sono la chiave culturale perché il valore del paesaggio risulti veramente patrimonio comune.