Guardare la Via dei Terrazzamenti

Anticipare la scoperta della Via dei Terrazzamenti attraverso le immagini video è un’esperienza intensa, un naturale prologo che accresce il desiderio di conoscerla da vicino. Il trascorrere delle stagioni, il lavoro appassionato degli agricoltori, i beni artistici: scorci, volti e paesaggi che trasmettono emozioni. La poesia dei luoghi veicolata attraverso le immagini realizzate su e giù per la Valtellina a cogliere i dettagli, a catturare momenti di vita. Un invito a guardare attraverso lo schermo con un occhio attento e interessato per poi scoprire l’anima di un territorio passo dopo passo, pedalata dopo pedalata.

 

FIORI ALL’OCCHIELLO di Ignazio Davì

 

Riconoscimento di menzione speciale al concorso “Paesaggi terrazzati. Passato futuro” di ITLA 2016

3° incontro di International Terraced Landscapes Alliance, l’Alleanza Mondiale per i Paesaggi Terrazzati, Venezia/Padova ottobre 2016

 

Il regista Ignazio Davì, origini bergamasche ma morbegnese di adozione, architetto e studioso del paesaggio, ha raccolto la sfida di realizzare un video che trasmettesse, attraverso le immagini, la magia del territorio, fra cultura, natura ed enogastronomia, lungo la Via dei Terrazzamenti. ‘Fiori all’occhiello’ è un cortometraggio della durata di quindici minuti che riunisce i volti, le voci, i luoghi che hanno caratterizzato sin qui la storia del Distretto Culturale della Valtellina. Allo scopo di raggiungere il maggior numero di persone, di coinvolgere i non addetti ai lavori, e di attirare l’attenzione dei giovani, il cortometraggio limita volutamente la dimensione documentaristica per privilegiare gli aspetti emozionali e i contenuti culturali, soffermandosi su immagini di grande suggestione che raccontano la bellezza del nostro territorio. La narrazione si snoda attraverso la musica, in parte registrata in presa diretta e inedita, e gli artisti, che diventano gli attori di un corto di grande impatto visivo e dall’anima poetica. La Via dei Terrazzamenti viene presentata come realtà vissuta, ospitale e attraente, nella sua qualità paesaggistica e  monumentale. In primo piano sono i maggiori centri abitati: da Tirano all’imbocco della Valposchiavo, a Teglio, con il cambio di direzione dell’orientamento vallivo, passando per Sondrio e continuando sull’asse est-ovest per raggiungere la Colmen di Dazio e arrivando infine a Morbegno. Il regista ha attinto da diverse fonti video, espressione di progetti realizzati in anni passati dalla Fondazione di Sviluppo Locale, oltre che da immagini girate da Fondazione Cariplo e utilizzate per la promozione del progetto. Fondamentale si sono inoltre rivelati la collaborazione con la rete partenariale del Distretto Culturale e l’entusiastica adesione di molte persone che, a diverso titolo, hanno condiviso il lavoro contribuendo alla sua definizione.

Il cortometraggio è stato presentato nel 2016 al pubblico con delle proiezioni itineranti in prestigiosi luoghi di cultura di Valtellina e Valchiavenna: sale di antichi palazzi hanno fatto da sfondo a piccoli eventi costruiti per portare a tutti la ricchezza del patrimonio paesaggistico e culturale del nostro territorio. Il pubblico ha avuto modo, oltre alla visione del corto, di dialogare con il regista, storici e rappresentanti istituzionali. Si è cominciato da Morbegno, ideale partenza della Via dei Terrazzamenti, e da palazzo Malacrida. A Tirano presso palazzo Foppoli, quindi a palazzo De Simoni a Bormio, poi a Chiuro, nel palazzo Andres Flematti; infine in Valchiavenna per un evento ospitato nella Sala dei balli di palazzo Vertemate Franchi, a Piuro. 

 

 

Guarda il cortometraggio "Fiori all'occhiello" 

https://www.youtube.com/watch?v=jVdfNmZ2n_I

 

RUPI DEL VINO di Ermanno Olmi

Il film documentario di Ermanno Olmi, uno dei maestri del cinema italiano, esplora lo stupore e l'ammirazione di ciascuno di fronte al paesaggio valtellinese del terrazzamento. L'occhio del regista si sofferma su scene dense ed evocative, narrative e testimoniali. Ne sono protagoniste le viti sui terrazzamenti di Valtellina, nello scorrere delle stagioni. Sono narrati i tempi lunghi del riposo della vite, della ripresa della vita, con lo spuntare dei primi germogli a cui segue la fioritura; e poi ecco l'allegagione e il gonfiarsi degli acini, sino alla vendemmia. Pietro Ligari, pittore e architetto locale, scandisce lo scorrere dei mesi: il suo diario settecentesco di vignaiolo descrive i tempi dettati dalla natura, con aforismi sulla coltura/cultura della vite, che ancora oggi sostanziano la vera coltura/cultura del vino, rispettosa dell'ambiente e di una millenaria tradizione agricola. Olmi, nel rendere omaggio alla "viticoltura eroica" praticata sui ripidi versanti valtellinesi, onora un mondo di valori e di relazioni. Il vino non è solo un alimento ma anche e soprattutto "sostanza di sacralità".

Testimonianza del passato... camminare lungo la Via dei Terrazzamenti significa immergersi nelle tracce di una storia che ciascuno è invitato a riscoprire. Nel paesaggio costruito, campanili svettano su dossi trapuntati di filari, accanto a una torre. Dimore addossate formano la trama dell'abitato rurale, dove trovano spazio torchi e mulini. Nei centri spiccano, per valore artistico e rilievo simbolico, i palazzi delle famiglie più prestigiose. Lungo il versante corre il tracciato di antiche vie, che talora incontrano incisioni rupestri lasciate dai primi abitatori in età preistorica.

...Risorsa nel presente... "la Via dei Terrazzamenti è il manifesto del Distretto Culturale della Valtellina. Sostenuto e cofinanziato dalla Provincia di Sondrio con enti pubblici e operatori privati, nell'ambito del più ampio progetto dei "Distretti Culturali", ideato da Fondazione Cariplo. Il Distretto, gestito dalla Fondazione di Sviluppo Locale, propone un nuovo modello di sviluppo sostenibile partendo dal paesaggio culturale e dalle sue integrazioni con le filiere economiche.

 

 

Guarda il Video Trailer tratto dal film-documentario RUPI DEL VINO di Ermanno Olmi

 

Per maggiori informazioni sul film-documentario (trama, cast, foto...) segnaliamo il link: http://http://www.kinoweb.it/documentario/rupi_del_vino/rupi_del_vino.html             

In caso di utilizzo del materiale fotografico è necessario citare la fonte "Kinoweb.it - a cura di Viviana Ronzitti e Fabrizio Giometti"     

 

STORY TELLING TERRITORIALE per i 6 Distretti culturali – Fondazione Cariplo   

Un destino, sei destinazioni...un grande progetto che ha trasformato il patrimonio culturale, il genio e la bellezza dormienti di sei territori in occasioni di crescita e di sviluppo reali. Una grande storia di risveglio e cultura, in cui immergersi e da cui farsi ispirare. Un racconto unitario e riconoscibile del progetto complessivo “Distretti culturali” di Fondazione Cariplo, ambizioso e sviluppatosi lungo l’arco di dieci anni con risultati eccezionali. Coinvolgendo tutti i partecipanti, da Fondazione Cariplo agli stakeholder territoriali,​ lo storytelling fa emergere allo stesso tempo l’anima del progetto e le identità narrative dei sei territori, con logiche transmediali e passando idealmente il testimone della narrazione alle comunità che l'hanno resa possibile, cercando inoltre di mantenere attivi i veri protagonisti di questa storia - le persone.

Su http://www.distretticulturali.it/ maggiori dettagli e le sei piattaforme satellite per descrivere le identità dei singoli distretti culturali.

Ecco i primi tre video per valorizzare identità, azioni e tesori nascosti del territorio del Distretto culturale della Valtellina e per raccontare, attraverso la storia delle persone del distretto, l’identità dei territorio

 

Guido Bellesini

 

 
 
 
Armando Lanzetti
 
 
 
 
Valerio Righini
 
 

 

 

L'ECOMUSEO DELLA VALMALENCO

 

"Il sapere delle pietre sull’antica via del Muretto (Valmalenco) tra Valtellina e Grigioni" è il progetto che il Comune di Chiesa in collaborazione con l’Ecomuseo della Valmalenco ha realizzato nell’ambito del bando regionale  “Culture, identità e autonomie”,  finalizzato alla documentazione dei patrimoni culturali immateriali in area lombarda,  con particolare attenzione al territorio transfrontaliero Italia – Svizzera. Con l’iniziativa si è inteso dar voce e documentare una parte del vasto patrimonio immateriale concernente la cultura e la tradizione di escavazione e lavorazione della pietra in Valmalenco e della connessa attività commerciale di esportazione dei prodotti nella vicina Svizzera, tramite la presenza di una direttrice viaria (la strada “cavallera” del Muretto) che, sin d’epoca romana, collegava facilmente la Valmalenco con le vicine valli elvetiche. Questa antica via era quella che molti mercanti grigioni e bregagliotti utilizzavano preferibilmente anche per il commercio del vino acquistato in Valtellina, in particolar modo presso le zone limitrofe alla Valmalenco: Inferno, Grumello, Sassella.

Tra le azioni del progetto figurano 4 brevi clip audiovisive tratte dal film “Estratti dalla pietra. Uomini e pietre della Valmalenco dal passato al futuro” prodotto dall’Ecomuseo nel 2014, per la regia di Simone Bracchi.

 Le clip, sottotitolate in inglese, sono dedicate ciascuna ad una varietà diversa di pietra o di utilizzo della pietra: il serpentino, la pietra ollare, il talco, le pietre preziose.

Le clip de "Il sapere delle pietre" approdano a Expo 2015, con l'evento Valtellina Expone 11-27 settembre 2015, presso lo showroom multifunzionale di promozione del territorio provinciale della Camera di Commercio di Sondrio, Via Dante, 14 a Milano.

 

 
 
 
 
 
 
 
IM ROTEN ZUG - SUL TRENINO ROSSO "Un Passeggero inaspettato" di Filippo Fagioli
 
 
Il documentario viene ideato nell’aprile del 2014, subito dopo il precedente sulla soppressa Ferrovia Spoleto-Norcia… Questo progetto ha per protagonista l’ingegnere svizzero Erwin Thomann attraverso un viaggio sul celebre trenino rosso tra Tirano – St. Moritz e Coira. Tutto inizia a Tirano con l’incontro fortuito in stazione con una ragazza, la quale a poco a poco svelerà l’aura di mistero che avvolge il protagonista; alla vicenda fanno da cornice le splendide montagne elvetiche e i loro paesaggi mozzafiato fatti di ghiacciai e foreste sempreverdi. Da qui parte il nostro viaggio…
 
 
 
 

Credits: Filippo Fagioli