Gli strumenti

Modulo A

Il modulo A del corso “La Conservazione Programmata” ha inteso presentare gli strumenti necessari ad un corretto approccio alla conservazione ed alla valorizzazione del patrimonio culturale da ottenere attraverso la protezione e la valorizzazione dei beni, la relazione tra interventi e gestione, la compatibilità tra tecniche tradizionali ed innovative e la digitalizzazione di procedure amministrative e digitali.
E’ stato dapprima spiegato il concetto di Conservazione Preventiva e Programmata presentando sia significative esperienze internazionali di valorizzazione e gestione (una per tutte il modello monumentenwacht Vlaanderen vzw, operativo in Belgio da oltre 20 anni), che qualche virtuosa esperienza intrapresa in Valtellina come quella del Palazzo Besta di Teglio, dove la Soprintendenza opera da anni apportando lenti ma significativi miglioramenti al modello di gestione.
Di seguito è stato affrontato il tema della coerenza tra la Conservazione Preventiva e Programmata e le tecniche di intervento, trattando specifici argomenti quali la sostenibilità dei materiali, la sostenibilità energetica degli interventi di restauro e della gestione dei beni, ma anche esprimendo i punti di convergenza e di divergenza tra progetto e gestione in un corretto approccio alla conservazione.
Infine sono state esplorate le possibili sinergie tra il riconoscimento UNESCO di un territorio e l’attivazione di corrette pratiche di conservazione del patrimonio culturale (inteso sia come beni che come paesaggio). Ancora una volta è stato fatto sia il riferimento ad esempi di largo contesto che ad esempi virtuosi del nostro territorio. In questo caso, nell’ottica del progetto Interreg,  la Ferrovia Retica ha curato una spiegazione delle pratiche di conservazione applicate in relazione alla loro appartenenza al patrimonio UNESCO che nel caso specifico costituisce un sito che già dalla sua mera identificazione, “Ferrovia retica nel paesaggio dell'Albula e del Bernina”, risulta ampio ed articolato e viepiù esemplare.