Consolidamento contrafforte S.Romerio

Negli anni 1951-1953 la chiesa è stata oggetto di un intervento che ha visto il rifacimento della facciata a Ovest posizionata sullo strapiombo, la quale risulta attualmente sostenuta da un arco in c.a. che si innesta sui due speroni rocciosi laterali. Tra tale arco e il contrafforte principale è presente un tamponamento in muratura caotica che costituisce la parete di valle della cappella ipogea.
Il contrafforte principale non sembra aver subito evidenti spostamenti o rotazioni, presenta tuttavia una breccia di notevoli dimensioni che si sviluppa approssimativamente dalla parte sommitale fino alla mezzeria dello stesso. Tale breccia ha causato il crollo del paramento esterno mettendo in evidenza il riempimento alle spalle della muratura, che appare caotico e tuttavia in parte allettato con malta. La base del contrafforte principale poggia sulla roccia affiorante.
Il contrafforte secondario ha invece subito una evidente rotazione verso valle e risulta marcatamente staccato dallo sperone di roccia soprastante; non pare tuttavia che il dissesto attuale segnali evidenti progressi rispetto a quanto documentato in alcune foto del 1977 fornite dall’archivio del Servizio Monumenti Grigioni.
Sulla base delle risultanze dell’analisi geologica per quanto riguarda il contrafforte principale si prevede di intervenire realizzando, in corrispondenza della quota di mezzeria del muro, un cordolo realizzato in breccia tirantato e posizionato sottosquadra rispetto al paramento esterno del muro.
L’intervento sarà successivamente completato eseguendo un'operazione di cuci-scuci in modo tale da ricostruire completamente la breccia attualmente presente nel contrafforte principale. Infine verrà realizzata sulla sommità del contrafforte una copertina in piatte di forte spessore, disposte in modo da impedire le infiltrazioni alle loro spalle sia di acqua piovana sia di acqua proveniente dal disgelo.
Alla base del contrafforte secondario si prevede la rimozione della roccia completamente staccata e la realizzazione di un cordolo di base ancorato anche in questo caso con tiranti. Infine deve essere effettuata la ricostruzione del contrafforte, avendo particolare cura anche in questo caso alla chiusura superiore dello stesso contro lo sperone roccioso, per ottenere la tenuta strutturale ma anche per impedire infiltrazioni d'acqua.
L’intervento complessivo deve essere effettuato tenendo sotto controllo, attraverso il sistema di monitoraggio già installato, gli eventuali spostamenti strutturali connessi all’esecuzione dei lavori. Nel caso vengano rilevati spostamenti occorre realizzare le necessarie opere di messa in sicurezza.